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Published on 6 agosto 2014, by in Peanuts.

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Una piccola differenza nell’icona rotonda del mappamondo che segnala le notifiche ricevute sul proprio profilo facebook indica in realtà un grande cambiamento nell’universo del social network blu-puffo. Se una volta ad essere rappresentate erano le Americhe, adesso l’immagine del continente è infatti cambiata e ogni volta che si accede al proprio profilo, il mappamondo rappresenta il continente dal quale ci si collega.
Gradualmente questa modifica verrà applicata a tutti gli 1,23 miliardi di amici di Mark Zuckerberg sparsi in tutti i continenti. Il nuovo mondo voluto dal social più famoso della rete potrebbe sembrare una mera scelta estetica ma in realtà non riguarda soltanto la parte grafica, anzi: servirà infatti a mappare in modo ancora più dettagliato gli utenti Facebook nel mondo, sia in termini di spostamenti sia proprio per l’elaborazione dei numeri degli users, con particolare attenzione al mondo asiatico in apertura graduale. Nonostante il Nordamerica sia ancora caposaldo, con la percentuale maggiore di utenti Facebook sul numero totale della popolazione, il social di Mark Zuckerberg si sta espandendo sempre di più in Asia, malgrado il persistere del blocco cinese, e in Sudamerica.

A questa modifica è legata poi la rivoluzione interna di Facebook, che guarda ad una nuova missione di diffusione di Internet a bassissimo prezzo anche nelle zone più impervie del mondo come alcuni paesi dell’Africa: è stata infatti lanciata l’applicazione Internet.org, che permetterà agli utenti dei paesi in via di sviluppo di approfittare di alcuni servizi base come Google Search, AccuWeather, Wikipedia, Facebook e Facebook Messenger (ormai obbligatorio per le chat con gli amici di Fb) senza che vengano addebitati ulteriori costi aggiuntivi per il flusso di dati: una sorta di internet gratuito per le aree del mondo più in difficoltà di infrastrutture per le telecomunicazioni.

La app verrà lanciata e sperimentata in Zambia dai clienti della compagnia Airtel, che fornirà anche indicazioni precise e gratuite sulla ricerca lavoro, sulla salute, sulle biblioteche e sui diritti delle donne. Una piccola rivoluzione di bontà all’interno del colosso capitalistico tra i più discussi al mondo.